
MUSE RIBELLI
Donne, immagine, potere
Polo espositivo Chiesa di Santo Stefano, Mondovì (CN)
dal 18 luglio al 4 ottobre 2026
Muse Ribelli nasce dall’esigenza di interrogare criticamente la costruzione dell’immaginario femminile nella storia dell’arte occidentale.
Per secoli le donne sono state rappresentate, osservate, interpretate. Più raramente sono state riconosciute come soggetti attivi nella produzione e nella definizione dei linguaggi visivi. L’immagine della donna, lungi dall’essere neutra, ha contribuito a costruire modelli culturali, gerarchie di genere e dispositivi di potere che hanno attraversato i secoli e continuano a influenzare il presente.
La mostra si colloca in questo spazio di tensione. Il progetto si propone pertanto di:
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analizzare la costruzione dell’immagine femminile tra XVI e XX secolo
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evidenziare le dinamiche di potere e violenza implicite nella rappresentazione
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mettere in luce il progressivo emergere della soggettività femminile
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superare una lettura meramente compensativa della storia dell’arte
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proporre un modello interpretativo critico e contemporaneo
Il percorso espositivo si articola in nuclei tematici che attraversano epoche e linguaggi diversi, costruendo un dialogo tra opere e contesti.
Dalla costruzione della musa, ovvero della donna come immagine ideale, costruita e codificata dallo sguardo maschile, alla soggettività e agency, quando le artiste hanno iniziato a produrre immagini, tra affermazione e negoziazione, passando nelle crepe del sistema e fino alle risonanze contemporanee, le sezioni della mostra non si limitano a recuperare figure dimenticate, ma propongono una rilettura critica delle categorie attraverso cui la storia dell’arte è stata narrata, mettendo in discussione il rapporto tra rappresentazione, sguardo e potere.
La mostra riunisce opere provenienti da istituzioni pubbliche e collezioni private, costruendo un percorso che attraversa cinque secoli di storia dell’arte, dal Rinascimento alla contemporaneità. Il progetto mette in dialogo figure centrali della storia dell’arte quali Sofonisba Anguissola, Artemisia Gentileschi, Elisabetta Sirani, Virginia da Vezzo, insieme ad altre artiste attive tra XVI e XVIII secolo, il cui ruolo è oggi oggetto di una profonda revisione critica.
Accanto a questo nucleo storico, la mostra si apre a una linea moderna e contemporanea che problematizza ulteriormente la rappresentazione del corpo e dell’identità femminile. In questo ambito si inseriscono artiste come Ketty La Rocca, Vanessa Beecroft, Alice Pasqioni e Shirin Neshat fino alle pratiche performative e concettuali di Elisabetta di Sopra, in cui il corpo diventa spazio di azione, resistenza e costruzione identitaria.
Il percorso include inoltre figure meno note ma cruciali per la ridefinizione del ruolo femminile nella produzione artistica, come Carlotta Gargalli e Lea Colliva contribuendo a costruire una narrazione che intreccia canonico e marginale, storia e contemporaneità.
Grazie all’approccio interdisciplinare, che intreccia storia dell’arte, studi di genere e teoria dell’immagine, le opere non vengono presentate come testimonianze isolate, ma come nodi di una rete di significati, in cui si intrecciano produzione artistica, costruzione culturale e dinamiche di potere, con l’obiettivo di attivare nello spettatore uno sguardo consapevole e interrogativo.
La mostra non si limita a colmare lacune storiografiche, ma mira a ridefinire le modalità attraverso cui leggiamo e interpretiamo le immagini, contribuendo a una riflessione più ampia sul rapporto tra arte, cultura e società.
Informazioni per
i visitatori
Orari di Apertura
LUGLIO-AGOSTO
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mar-dom 10 - 13 / 16 - 20
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aperture serali fino alle 23*
(*in occasione di eventi cittadini)
SETTEMBRE - GIUGNO
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mar-ven 14:30 -18:30
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sab-dom-festivi 10:30 - 19
Aperture straordinarie
Mercoledì 22 Luglio: apertura serale dalle ore 21.00-23.00
Sabato 15 Agosto: apertura 10 - 13 / 16 - 20
Biglietti
OPEN € 15,00
INTERNO € 12,50
RIDOTTO € 10,00
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70 anni compiuti (con documento)
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ragazzi da 11 a 18 anni non compiuti
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appartenenti alle forze dell’ordine
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diversamente abili
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giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti)
RIDOTTO SPECIAL € 8,00
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bambini da 6 a 10 anni compiuti
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tesserati all’Abbonamento Musei Piemonte
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tesserati Confcommercio
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tesserati Coop
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guide abilitate che non accompagnano un gruppo (con tesserino)
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residenti della Città di Mondovì (dal martedì al venerdì, esclusi weekend e festivi, con documento)
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visitatori del Museo della Ceramica, Museo Civico della Stampa, Torre Civica, Chiesa della Missione (esibendo il biglietto d’ingresso)
Tariffe famiglia
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Family 3 (2 adulti + 1 minore) € 30,00
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Family 4 (2 adulti + 2 minori) €35,00
Minore aggiuntivo Gratuito
GRUPPI € 7,00 (minimo 10 persone)
SCUOLE € 4,00
OMAGGIO (biglietto consegnato direttamente alla cassa; non prenotabile)
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bambini fino a 6 anni non compiuti
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soci ICOM (con tessera)
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un accompagnatore per disabile che presenti necessità
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possessori di coupon invito
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giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti in servizio previa richiesta di accredito da parte della Redazione all’indirizzo prenotazioni@associazionebelocal.it)
Contatti
Telefono biglietteria: +39 351 476 85 17
Audioguida gratuita
Portate con voi le cuffie e scansionate i codici QR
Mostra Pet Friendly
Gli animali sono i benvenuti in mostra